M. A. GUTIÉRREZ, IL VIAGGIO COME FONTE DI ISPIRAZIONE

Nella vita quotidiana di Marcos Antonio Gutiérrez, il viaggio non è soltanto una condizione dovuta agli spostamenti da una mostra all’altra, nelle diverse città in cui l’artista è impegnato, ma è essenza della sua espressione artistica.

Marcos Antonio Gutiérrez è uno di quegli artisti che non si ferma amai.

Anche quando non si hanno notizie di lui o sembra in un momento di pausa e di riflessione, l’artista romano elabora, sperimenta, studia, produce e viaggia.

Il viaggio per Gutiérrez fa parte della sua produzione. Viaggiare gli consente di arricchire il suo bagaglio culturale, di fare esperienze, di visitare luoghi magnifici e visitare musei importanti.

Nel viaggio si nasconde il valore aggiunto di tutta l’espressione artistica di Marcos Gutiérrez, perché è proprio nel viaggio ch’egli trae spunto e ispirazione per trasformare le sensazioni e le emozioni in opere d’arte, attraverso il suo linguaggio da artista.

Un artista continuamente impegnato a trovare un suo particolare linguaggio, attraverso una grammatica del colore che diventa sempre più intensa, ricercata e raffinata.

Per questo le opere di Marcos Antonio Gutiérrez sono così efficaci nel cogliere l’anima delle persone, per legarle ad esse.

L’artista è impegnato in diverse rassegne, in Italia e all’estero, dove presenta i suoi lavori più recenti, comprese le opere che fanno parte del suo periodo astratto, filone con cui l’artista estroflette molto di sé sulle tele.

Colori chiari, aperti al cambiamento e alla speranza di un futuro che sia più roseo. Non un abbandono delle dinamiche sociali e dell’identità dell’uomo, ma un momento di riflessione più intimo, dove a farla da padrone sono le emozioni e i sentimenti, insieme alla speranza, vero motore della vita.

Marcos Antonio Gutiérrez continua il suo percorso artistico, il suo viaggio verso il meritato successo e l’affermazione nel difficile mondo dell’arte.

Un vero cittadino del mondo, senza barriere, senza schemi a condizionarne le scelte, né confini.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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