MARCOS ANTONIO GUTIÉRREZ SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

MARCOS ANTONIO GUTIÉRREZ SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

Marcos Antonio Gutiérrez aggiunge un nuovo tassello al suo percorso artistico, sempre più ricco di soddisfazioni.

Grande interesse ha suscitato la presentazione delle sue opere al museo dell’Università Popolare di Cabeza del Buey, in provincia di Badajoz, Spagna. Opere che resteranno in esposizione permanente e che nelle foto vediamo insieme al presidente del museo, Paco Conde e del sindaco di Cabeza del Buey, Dott.ssa Anna Belén Muñoz.

La dimostrazione di come la ricerca stilistica stia conducendo Gutiérrez a ottenere traguardi sempre più importanti.

In punta di piedi, il suo percorso lo ha condotto a esporre in località prestigiose, in svariate parti del mondo.

Quest’anno è stato protagonista di una bellissima mostra personale tenutasi presso l’importante Galleria Internazionale Area Contesa, in via Margutta a Roma, e ha partecipato a diverse rassegne dedicate ai settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

In particolare, si ricorda la partecipazione all’evento organizzato dallo storico dell’arte, Giorgio Grasso, e a quello organizzato dal critico d’arte, Pasquale Di Matteo, grazie al quale Gutiérrez sarà ancora protagonista in Area Contesa, dal primo ottobre al 6.

Un artista capace di raccontare l’anima delle persone che gli stanno incontro, di quelle che conosce e di quelle che incontra per strada.

L’artista sa catturare le espressioni, indagando sulle emozioni e sulle sensazioni provate dalle sue figurazioni.

Questa sua capacità di scavare nelle profondità dell’animo umano rende Marcos Antonio Gutiérrez un protagonista dell’attuale panorama artistico italiano, frizzante nella sua produzione quantitativa, entusiasmante per la ricerca di uno stile che sia proprio e il più possibile unico.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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