MARCOS GUTIÉRREZ SU TAMAGO-ZINE

DAL MIO STUDIO: IL SILENZIO, LA TELA E LE PAROLE DEGLI ALTRI

Cari amici,

Molti di voi mi hanno scritto in questi mesi di silenzio. Un silenzio che sento, che mi circonda, ma che per me non è vuoto, bensì uno spazio denso, pieno di tentativi, di colore che ancora non ha trovato la sua forma definitiva, di pensieri che si affollano sulla tela.

È il rumore necessario della creazione. Della novità, dello studio, della ricerca.

In questo spazio, a volte, arrivano delle voci dall’esterno che provano a dare un nome a ciò che sto facendo, a interpretare il mio percorso. È successo con l’articolo-inchiesta pubblicato dalla rivista online Tamago-Zine.

Leggerlo mi ha sorpreso. È strano, e affascinante, leggersi attraverso gli occhi di un altro, specialmente quando quello sguardo riesce a scavare tra le pieghe del colore e a intravedere non solo quello che è stato, ma si sforza anche di immaginare i sentieri che, forse, prenderò.

L’analisi è acuta, l’ipotesi sulla mia nuova ricerca è coraggiosa.

Chissà dove si nasconde la verità, se tra le sue parole o tra i miei pennelli.

Forse in entrambi. Ma, tranquilli. Non vi svelerò ancora nulla di più di quanto non abbia già scritto Pasquale Di Matteo nell’articolo su Tamago-Zine.

Per chi volesse immergersi in questa lettura, può leggere l’articolo “DOVE È FINITO MARCOS GUTIÉRREZ? INDAGINE SUL SILENZIO DEL PITTORE POP E SULLA RIVOLUZIONE CHE VERRÀ” su Tamago-Zine cliccando sull’immagine sotto.

Grazie, come sempre, per la vostra pazienza e per il vostro affetto.
Il lavoro continua. E, ormai, mancano pochissimi mesi prima di riabbracciarci, davanti alle nuove opere.

A presto.

Marcos

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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